IL TEATRO

Come tutto ebbe inizio…

Negli anni ‘50, al civico 312 della via Umberto I di Catania  nel tratto compreso tra quelle che (oggi) sono piazza Galatea e piazza Jolanda, viveva una normalissima famiglia catanese di quattro persone; padre, madre e due figli maschi.

L’intraprendente capo famiglia, Sig. Ferro Cosimo, che gestiva accanto alla stessa abitazione – “casa e putìa” – un’autofficina specializzata per la riparazione di automobili ed autocarri , decise di procedere alla sopraelevazione dell’edificio per andarvi ad abitare e trasferire la propria attività lavorativa in un altro immobile nel quartiere di Ognina; cosicché, ottenuto il nulla osta del Sindaco in data 26.4.1956 , diede inizio ai lavori che si protrassero fino al Novembre dell’anno successivo.

La sala Musco…

Il momento storico del dopoguerra che Catania (come il resto del Paese) viveva con la volontà di risorgere dalla vita di sacrifici che il secondo conflitto mondiale le aveva imposto, accese forte anche l’esigenza di avere un teatro e fu così che i locali della ormai cessata attività dell’autofficina, con la lungimirante approvazione del proprietario e le abili mani di instancabili maestranze, vennero trasformati in quel teatro che aprì i battenti il 3.12.1958 con la rappresentazione di Malìa di L. Capuana, messa in scena dall’allora Ente Teatro di Sicilia poi divenuto Teatro Stabile di Catania.

L’attività…

Su quel piccolo, ma acusticamente perfetto, palcoscenico di via Umberto, in seguito doverosamente dedicato all’impareggiabile Angelo Musco, un gruppo di appassionati uomini illustri, capitanati dall’indimenticato Mario Giusti, poté finalmente realizzare il sogno di dare vita ad un teatro di circa 250 posti che, in breve, dalle poche decine di abbonati, parenti e giornalisti che assistettero alle prime rappresentazioni, arrivò a vantarne diverse migliaia ed è stato calcato da tutti i più prestigiosi protagonisti degli ultimi cinquant’anni di storia del panorama teatrale siciliano di tradizione e nazionale.

E così, solo per fare un esempio e senza far torto agli altri innumerevoli grandissimi artisti che si sono succeduti, si racconta che Rosina Anselmi ormai avanti con l’età, pur malferma sulle gambe e con una cecità pressoché totale, si faceva accompagnare direttamente sul palcoscenico ove poteva apparire già comodamente seduta all’apertura del sipario.

La rinascita…

Dopo un malaugurato incendio che in un baleno, nel 1972, devastò funestamente i locali, lasciando in piedi praticamente le sole opere murarie, il teatro Musco risorse più bello e funzionale con l’ancòra esistente ampio ingresso realizzato al posto dei locali di sartoria e magazzino della antica abitazione privata che, nell’occasione, venne all’uopo appositamente demolita dalla proprietà.

Cimentarsi, sia pure in sintesi, in un excursus delle innumerevoli rappresentazioni di successo del Musco, è un’impresa troppo ardua per chi scrive; ma, certamente, tra le rappresentazioni unanimemente più apprezzate, le cronache ricordano “Sei personaggi in cerca di autore”, “Questa sera si recita a soggetto” ed il “Liolà” di L. Pirandello.

Il MUST

Conclusa la cinquantennale gestione dell’Ente Teatro Stabile, per la ferma volontà degli attuali discendenti della famiglia proprietaria dell’immobile di conservare alla Città di Catania ed agli appassionati lo storico e prezioso bene, dal 2018 il “Must” Musco Teatro è stato affidato alla gestione di soggetti privati, ovvero l’Associazione NORA 3.0 che fa capo a Giuseppe Dipasquale e Valeria Contadino,  che si sono orgogliosamente fatti carico di perpetuarne la tradizione…